Minacce a sindaco e assessori: due arresti

GAGLIANO DEL CAPO- Il Tribunale di Lecce ha emesso due ordinanze di carcerazione per espiazione della pena a carico di Antonio PIZZOLANTE, 50enne,e Donatello RAONA, 28 anni. Entrambi sono accusati di minacce, furto e vilipendio di tombe ai danni di amministratori del comune di Gagliano del Capo.
I fatti risalgono al 2008. In quell’anno sindaco e assessori furono vittime di una serie di atti intimidatori: una busta con all’interno un biglietto minatorio e dei pallini di una cartuccia da caccia, sms e scritte sui muri con messaggi minatori e tutti firmati “C.21”

Ma il macabro disegno criminoso è culminato quando sulla tomba di famiglia del sindaco vennero realizzati alcuni segni grafici minacciosi e vilipendiosi: una stella a cinque punte racchiusa da un cerchio ed i cinque punti disposti a croce, simbolo dell’associazione mafiosa Sacra Corona Unita, tutti recanti sempre la stessa firma.

Grazie alle indagini dei carabinieri ben presto la sigla “C.21” ha trovato una spiegazione: era la firma dell’esecutore degli atti intimidatori, ossia RAONA Donatello: la sigla stava per corona 21, cioè il numero di reati commessi dal RAONA sino a quel momento.

Una volta messo alle strette, Raona ha confessato di aver agito con un terzo complice su mandato di Pizzolante, con un compenso di 100 euro.
Per i tre nel giugno del 2008 scattarono così gli arrestati in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare. Nonostante i ricorsi degli avvocati in appello ed in Cassazione, RAONA e PIZZOLANTE sono stati condannati con sentenza passata in giudicato. Ieri sono scattate le manette: il primo dovrà scontare 1 anno, 5 mesi e 8 giorni, il secondo 2 anni, 3 mesi e 11 giorni

raona

 

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