Ecco le chiese che cedono: servono 6 milioni di euro per salvarle

L'elenco delle chiese leccesi da salvare: dal Duomo a Santa Maria delle Grazie alla chiesa di Sant'Anna. Per salvarle servono sei milioni di euro

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LECCE- Sei milioni di euro per salvare sei chiese che stanno cedendo al tempo. Arrivano i dettagli sulle spese necessarie e sulle urgenze del patrimonio storico artistico di alcuni dei luoghi di culto più preziosi di Lecce. A diffonderli è L’Ora del Salento, il settimanale cattolico, dopo l’appello rivolto dal vescovo Domenico D’Ambrosio al sindaco Paolo Perrone e l’incontro tra loro.
Alcuni edifici, apparentemente integri, sono in realtà decisamente a rischio, come confermato da Giuseppe Fiorillo, responsabile dell’ufficio diocesano Beni Culturali.  Si inizia dalla Chiesa di Sant’Anna, in via Libertini: presenta gravissimi problemi statici e di infiltrazione, che danneggiano il pia­no sottostante e, quindi, la chiesa. Il progetto predisposto dall’Arcidiocesi e già approvato dalla Sovrintendenza prevede un consolidamento statico e bonifica dall’umidità, per una spesa complessiva pari a 980mila euro.

Dopo pochi metri, la Chiesa di Santa Teresa ha un quadro fessurativo allarmante e diffuso su tutto l’intradosso della volta. Servirebbero altri 963mila euro. L’intervento più consistente è quello di cui avrebbe bisogno il Duomo: oltre 2,7 milioni di euro per il consolidamento statico delle strutture lignee di copertura della navata centrale, dell’impianto elettrico, il tampone alle infiltrazioni. Segue la spesa prevista per la Chiesa di S. Pietro di Alcantara, in piazzetta Baglivi, 1.180.000 euro per metterla al riparo dal degrado strutturale.

In piazzetta Tito Schipa, la cappella ipogea di Santa Lucia, di recente oggetto di vincolo diretto da parte della Sovrintendenza, dovrebbe portare al recupero e riuso per 730mila euro.  Infine, la Chiesa di Santa Maria della Grazia, in Piazza S. Oronzo, a causa dei gravi problemi di infiltrazioni dalle copertu­re, ha bisogno di ulteriori 100mila euro.

Soldi che non ci sono. Almeno non tutti. Per la Cattedrale, le richieste di sovvenzioni sono state inoltrate alla Presidenza del Consiglio, tramite l’8 per mille. Per il resto, si aspetta si concretizzi la promessa del sindaco di attivarsi per i finanziamenti Poin.