Calcio e camorra, sospetti su Gallipoli-Real Marcianise: nei guai Giannini e Dimitri

Filone salentino per la maxi operazione anti camorra della Dia che ha portato a 40 arresti. Sotto la lente anche la partita Gallipoli -Real Marcianise che nel 2009 portò la squadra salentina in serie B. Potrebbe essere stata truccata per volere del clan. Nei guai Giannini e Dimitri

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GALLIPOLI- Il blitz anti-camorra eseguito nelle ultime ore nel napoletano, avrebbe ripercussioni anche in provincia di Lecce, più esattamente a Gallipoli, o meglio al Gallipoli Calcio, allenato, all’epoca dei fatti, dall’ex azzurro Giuseppe Giannini.

Una promozione in serie B per i giallorossi jonici grazie all’intervento degli imprenditori Righi, vicini alla camorra: 50mila euro, dati – secondo gli investigatori – a giocatori del Real Marcianise affinchè perdessero un incontro con i pugliesi che a conclusione del campionato 2008-2009 di Lega pro, girone B, avevano bisogno di una vittoria per andare in B; cosa che avvenne. È uno degli aspetti emersi dall’indagine che oggi ha portato all’arresto di 90 persone accusate di far parte del clan Contini. Era l’ex calciatore Giuseppe Giannini l’allenatore del Gallipoli Calcio nell’anno in cui sarebbe avvenuta la promozione in B grazie all’intervento di imprenditori vicini alla camorra.

Lui, insieme all’allora direttore sportivo Luigi Dimitri, e agli imprenditori Salvatore e Ivano Righi considerati vicini al clan Contini, sono ora indagati per frode sportiva con l’aggravante della finalità mafiosa. Giannini, giocatore della Nazionale e capitano della Roma, tra l’altro, ora allena la nazionale del Libano.