Assenteismo e ferie “fai da te”, licenziamenti in Sanitaservice

Ferie fai da te, turni di lavoro manipolati a piacimento, assenze ingiustificate: arrivano i licenziamenti in sanitaservice, la società della Asl di Lecce. “Una sconfitta”, dice l'amministratore unico Martello

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LECCE- C’è chi timbrava il cartellino prima di arrivare a lavoro, c’è chi addirittura si autorizzava da solo le ferie e chi andava in aspettativa senza che l’azienda ne sapesse nulla. Piovono licenziamenti in Sanitaservice, la società inhouse della Asl di Lecce, nota per la tormentata internalizzazione dei lavoratori delle pulizie e dei servizi informatici.
Tre provvedimenti di risoluzione per giusta causa del rapporto di lavoro sono già stati notificati, ma altri sono in dirittura d’arrivo già nei prossimi giorni. E mettono tutti sulle spine. Ad accorgersi dei casi di assenteismo ingiustificato è stato direttamente l’amministratore unico della società, Lorenzo Martello, che ogni mese, a campione, verifica le timbrature, le confronta con le buste paga, approfondisce le anomalie.

I casi, tutti, decisamente eloquenti. Il primo, verificatosi nel distretto di Lecce, è quello di un pulitore al quale, prima del licenziamento, sono state comminate due sanzioni disciplinari: la prima perché avrebbe rimaneggiato i suoi orari di lavoro, risultando operativo di notte, pur non essendo mai stato autorizzato; la seconda perché si era autoconcesso un periodo di ferie pur non avendone il diritto.

L’altra vicenda è quella di un dipendente del servizio informatico, che, per guadagnare tempo, timbrava il cartellino in una sede diversa rispetto a quella assegnata. In pratica, dopo essere uscito di casa, alle 8 si fermava a timbrare in una struttura vicina, ma a circa 30 km dal posto di lavoro, dove arrivava mezz’ora dopo. Così anche nel pomeriggio: insomma, il tragitto da e per casa veniva incluso nell’orario di servizio, guadagnandoci circa un’ora al giorno.

Il terzo licenziamento è quello a carico di un addetto alle pulizie al quale è stato negato un periodo di aspettativa non retribuita. La sua richiesta, però, è partita dopo diversi giorni di assenza e tra l’altro non sarebbero stati specificati i motivi. All’intimazione a riprendere servizio, nel distretto di Maglie, non ha fatto seguito alcuna risposta. Dunque, risoluzione del contratto anche in questo caso.

Non sono gli unici esempi di assenze non giustificate in modo continuato. Già lunedì dovrebbe arrivare il quarto provvedimento sanzionatorio. Dei precedenti, solo uno è stato impugnato e si è in attesa di giudizio.

È il sintomo di una disaffezione all’azienda, dopo tutte le battaglie fatte per l’internalizzazione? Lorenzo Martello, amministratore unico della società, lo esclude: “gli 840 operatori si stanno impegnando a fondo- dice-. Però è vero che ogni volta che si procede con un licenziamento è un fallimento, innanzitutto mio personale, nella strategia gestionale. Certo, Sanitaservice ha bisogno di uno staff e cercheremo di darcelo. Ritengo che con uffici strutturati e migliore gestione avremo un successo nell’affermare regole, principi più sani”.