Cronaca

Mario, la sua musica e le passeggiate: Cuore Amico lo accompagna alla scoperta del mondo

VEGLIE- Oggi vi presentiamo Mario e la sua famiglia. Siamo a Veglie, in una casa accogliente, scaldata dall’affetto che si respira in questa famiglia, e illuminata dall’albero di Natale. Mario ha un fratello più piccolo che frequenta la prima media.
Mario ha 16 anni, occhi profondi e sorridenti, e tanta voglia di vivere ed esplorare il mondo. Questo a lui piace fare: star fuori tra la gente e passeggiare. oltre alle feste, la musica, i fuochi d’artificio. Purtroppo, però, non può camminare. Non quanto vorrebbe, e solamente sostenuto dal suo papà. Questo perché, a causa di un problema renale riscontrato quando era ancora nel pancione, e di una sofferenza durante il parto, ha un ritardo psicomotorio.

Quando lui aveva sei mesi, in procinto di subire un intervento per rimettere a posto il rene, fu l’anestesista a dire ai genitori di Mario che il bambino aveva delle difficoltà nello stare seduto, nel tenere dritta la testa. Senza abbattersi, mamma e papà lo hanno portato nei migliori centri d’Italia: al Gaslini di Genova prima -dove è stata diagnosticata la patologia- e nel centro “La nostra famiglia” a Lecce poi.

È stato proprio qui che, quando Mario aveva due anni e mezzo, grazie ad una fisioterapia ad hoc, ha iniziato a camminare. Un piccolo grande miracolo. Che però si è poi bruscamente interrotto dopo una serie di cadute che hanno lasciato in Mario strascichi fisici ma anche psicologici, perché i traumi gli hanno messo addosso la paura di camminare. Ma a sorreggerlo e guidarlo, in ogni senso, c’è la sua bellissima famiglia. Tutto quello che serve a Mario richiede sforzo, impegno e soprattutto denaro. Papà Andrea, piastrellista di professione, non lavora più; quando può si arrangia alla giornata, facendo qualunque cosa gli venga chiesto. Cerca un impiego qualsiasi. E ora che l’auto si è rotta è difficile anche spostarsi. Mamma Luciana si dedica completamente a Mario, che va a scuola solo tre ore al giorno. Ecco perché si sono rivolti a CuoreAmico Progetto salento Solidarietà. Con grande dignità, chiedono un sostegno economico che li aiuti a fronteggiare la quotidianità.

Pur potendolo fare, hanno deciso di non chiedere un’automobile attrezzata, “perché -hanno detto- Mario riesce a stare seduto; preferiamo che quella possibilità venga data a bambini meno fortunati di lui, costretti sulla sedia a rotelle”.

Questa casa è acquistata con tanti sacrifici, con un mutuo da 600 euro al mese da pagare, nonostante qui nessuno lavori. Il Salento risponda “presente” all’appello, e faccia sentire, come sempre, di esserci anche per questa famiglia.

Articoli correlati

Luogo di spaccio anche a studenti: la Polizia chiude un bar per 10 giorni

Redazione

Furto in tabaccheria: via con “gratta e vinci” e bionde

Redazione

Spiaggia Montedarena: bagnino salva tre persone

Redazione

Carabinieri trovano 700 grammi di droga in casa di un 21enne

Redazione

Gravi violazioni presso l’armeria: sequestrate le armi e chiusa l’attività

Redazione

Denuncia choc dell’Arif: “Roghi d’avvertimento, la Puglia non paghi il pizzo agli incendiari”

Redazione