Rifiuti tossici, vertice in Prefettura: “Sì a un tavolo permanente”

Vertice sui rifiuti tossici in mattinata in Prefettura. Le associazioni chiedono l'istituzione di un tavolo permanente per coordinare le azioni di controllo e bonifica. I sindaci dovranno fare la loro parte

Prefettura di Lecce

LECCE- Un tavolo stabile, che coordini le azioni e le attenzioni in tema di sotterramento di rifiuti. È la richiesta avanzata in Prefettura dal comitato a cui hanno aderito diverse realtà associative del territorio, dopo che sono venute a galla le ombre di presunti interramenti raccontati dal pentito della Scu Silvano Galati e le verità venute a galla anche dopo, attraverso la stampa.
L’attesa c’è, si tocca con mano. Dopo l’apertura di un’inchiesta per traffico di rifiuti da parte della Procura di lecce, si aspetta che anche la politica e le istituzioni facciano la loro parte nell’operazione verità e in quella di necessaria bonifica di siti inquinati.

Non si può tornare indietro, insomma. Il pensiero dei salentini è chiaro: Si faccia attenzione anche al dato sanitario e non solo a quello fisico e chimico, che può derivare dai controlli annunciati dalla magistratura.

Il procuratore aggiunto Ennio Cillo ha annunciato che l’intero 2014 sarà dedicato ad approfondimenti su questa tematica, ma è necessaria la massima collaborazione dei cittadini e dei sindaci. Convocati quelli indicati dal comitato, Supersano, Cutrofiano, Seclì, Casarano, Ugento, oltre agli organi di controllo: dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce, arpa puglia, provincia di lecce e regione.

La loro parte dovranno farla i sindaci: segnalare, predisporre i progetti di caratterizzazione e bonifica, chiedere i finanziamenti. E questo anche nel caso di quei 197 siti riportati nell’elenco del Piano bonifiche della Regione, storia diversa rispetto agli interramenti ad opera della criminalità, visto che si tratta di ex discariche autorizzate in deroga tra gli anni 80 e 90, ma comunque siti potenzialmente contaminati.