Vestas, lavoratori in piazza: “No alla chiusura”

I lavoratori della Vestas scendono in piazza contro i licenziamenti annunciati dal colosso danese dell'eolico. Alla manifestazione anche politici e istituzioni

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TARANTO- I lavoratori della Vestas hanno incrociato oggi le braccia per uno sciopero di otto ore su ogni turno. Riuniti in corteo scendono in strada per protestare contro la decisione di licenziare ben 127 lavoratori. L’azienda danese, ha infatti deciso unilateralmente la chiusura dello stabilimento ‘Nacelles’ con il contestuale licenziamento dei dipendenti. 

Un corteo, a cui partecipano alcune centinaia di persone, compresi lavoratori di altre aziende, esponenti politici e del mondo dell’associazionismo, e’ partito poco fa dal piazzale antistante l’Arsenale della Marina militare e si dirige verso palazzo del governo. La manifestazione ‘Vestas day’, organizzata da Fim, Fiom e Uilm, si concludera’ alle 15 con assemblea dei lavoratori di tutto il gruppo Vestas, previsto dopo l’incontro con il prefetto. 

Oltre a Vestas Nacelles, che produce turbine eoliche, a Taranto ci sono altri due stabilimenti dell’azienda danese: Vestas  Blades, che realizza le pale eoliche, e Vestas Italia, che occupa di commercializzazione, per un totale di 750 dipendenti. Venerdi’ scorso, partecipando all’assemblea dei lavoratori, l’assessore regionale al Lavoro Leo Caroli ha fatto presente che la Regione e’ disponibile a mettere a disposizione di Vestas un milione di euro per fare la formazione dei lavoratori in azienda e di essere pronta anche a sostenere un investimento perche’ macchine nuove giungano a Taranto per produrre turbine V112 al posto di quelle V90 considerate obsolete. Il sindaco di Taranto Ezio Stefano ha minacciato invece di dimettersi se il governo non sosterra’ il Comune in questa e nelle altre vertenze che riguardano le aziende in crisi del territorio ionico.