Sblocco del turn over, rinvio a data da destinarsi

QuattroStelle

ROMA- Si aspettava per oggi, ma slitterà ancora la firma relativa allo sblocco del turn over nella sanità pugliese. Il 10 settembre, infatti, era il giorno limite entro cui inviare a Roma le richieste contenute nel Piano operativo, che dovrà essere valutato dal Ministero della Salute e per il quale si aspetta un ok definitivo che tuttora non c’è.“Attendiamo la convocazione del tavolo, ma non abbiamo ancora una data”, spiega Vincenzo Pomo, dirigente regionale dell’Area Salute. E questo nonostante il 23 luglio scorso siano già stati certificati sia l’equilibrio di bilancio delle Asl regionali sia la radicalità del processo di riqualificazione del sistema sanitario, facendo passare la valutazione della Regione Puglia dai 70 punti del 2010 ai 123 del 2011.

Le valutazioni, però, vanno distinte. Spiega Pomo: “il Tavolo Massicci valuta la tenuta dei conti e ha dato il via libera all’affrancatura dal Piano di Rientro e dal blocco del turn over, ma perchè questa diventi operativa dovrà essere il Ministero della Salute a richiamarci a Roma e a dirci quanto della nostra proposta contenuta nel Piano operativo sarà approvato”. Tradotto, significa che le richieste inoltrate dalle Asl a Bari e da questa a Roma rimangono sospese fino a data da destinarsi. È nel Piano operativo, infatti, che è contenuto il triplice asse necessario a dare respiro agli ospedali: sblocco del turn over, completamento del piano assunzionale (altre 1.600 unità tra medici e infermieri) e la liberazione di risorse per ulteriori 120 milioni di euro.

Per Lecce, i numeri sono non di poco conto: sono 353 le unità che mancano all’appello. Si tratta di 93 infermieri, 102 Oss, 15 figure apicali tra medici, veterinari e direttori di distretto, oltre a 114 dirigenti medici. Equivalgono alle mancate sostituzioni di pensionamenti di un anno. Certo, è da precisare, si parla di richieste di personale, ma non è scontato che arriverà la copertura totale dei posti vacanti.

 

 

 

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