Trulli, asini e lecci. Il paesaggio d’incanto su cui passerà Tap

percorso gasdotto TAP

MELENDUGNO- Asini, ulivi, trulli, masserie. Tanti lecci. Le cicale con il loro concerto assordante. Qualche metro più in là, il dolmen Placa, ciò che rimane della nostra Stonehenge preistorica. Oppure, l’abbazia di San Niceta, mille anni di vita o poco meno. È da qui, lungo questo paesaggio d’incanto, a Melendugno, che è previsto il passaggio del gasdotto Tap, nella sua porzione a terra, dopo essere approdato sulla spiaggia di San Basilio. 8,8km di serpentone in queste campagne, a 1,5m di profondità. Ad essere interrato sarà un tubo di appena 90cm, certo.

Il metadonotto e le infrastrutture annesse, lo precisiamo, saranno collocate vicino, non sopra il dolmen o l’antica abbazia. Cambia poco. per chi questi luoghi li vive da sempre, il cantiere che verrà messo in piedi, della durata tra i due e i tre anni, sarà uno sfregio impossibile.  Iniziamo da qui, da dove gli asini ragliano e le capre brucano. Non è poesia alla Heidi. È economia.

Stando alla cartografia pubblicata dalla Prefettura, che ha dato l’ok ai sopralluoghi che Tap ha avviato agli inizi di luglio, il metanodotto dovrebbe attraversare una porzione di questa azienda agricola, per poi proseguire più avanti, ricalcando una parte del percorso dell’antica via delle Lizze, un tunnel di rami che toglie il fiato…Marco è nel comitato No Tap, assieme a Gianluca…la fascia di servitù per l’inedificabilità sarà di 20m a destra e 20 a sinistra. 26m l’ampiezza del cantiere. come ci hanno confermato dalla multinazionale, Tap assicura il totale ripristino dei luoghi al termine dei lavori e la salvaguardia degli ulivi monumentali, che saranno reimpiantati in loco.

Seguiamo la cartina e arriviamo laddove dovrebbe essere collocato il terminale di ricezione del gasdotto. 9Ettari vicini alla Masseria del Capitano.

Le bandierine indicano i sopralluoghi già qui effettuati da Tap e che termineranno a fine mese. È qui che sarà collocato il cervello dell’intera infrastruttura che convoglia in Italia il gas dell’Azerbaijan. È qui che ci saranno valvola di sicurezza, contatore fiscale e depressurizzatore. Sarà minimizzato l’impatto visivo, dicono da Tap. Il prt dovrebbe essere ad almeno 800m dalle abitazioni. C’è chi abita a minore distanza. E tranquillo non lo è per niente.