“Cercò di addomesticare i sindacalisti”: arrestato l’ex dg dell’Università Emilio Miccolis

conferenza stampa in Procura per arresto Emilio Miccolis

LECCE  –   Le manette sono scattate all’alba. Poco dopo le 5 e trenta del mattino, gli ufficiali della sezione di pg della Polizia si sono presentati a casa dell’ex direttore generale dell’Università del Salento, oggi dirigente responsabile della sede distaccata di Brindisi dell’ateneo barese Emilio Miccolis, per notificargli un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari.

Il provvedimento è stato firmato dal giudice Antonia Martalò, su richiesta del sostituto Paola Guglielmi che, insieme con il procuratore Cataldo Motta, sta conducendo le indagini che hanno travolto l’intero Ateneo leccese.

Tentata concussione è l’accusa mossa nei confronti di Miccolis, sulla scorta delle denunce presentate dai sindacalisti Manfredi De Pascalis (Cgil) e Tiziano Margiotta (Uil), assistiti dagli avvocati Benedetto Scippa e Marcello Petrelli. Esposti corredati da una serie di registrazioni di conversazioni intrattenute con l’indagato, tutte trascritte dal consulente della Procura, l’ingegnere Luigina Quarta. Miccolis avrebbe operato nei confronti delle presunte parti offese, ha spiegato il procuratore Motta, “un’opera di convincimento nel tentativo di addomesticarle, in quanto soggetti scomodi all’interno dell’Università”. Per mettergli a tacere, avrebbe promesso loro ruoli di prestigio o l’avanzamento di carriera, in cambio di un atteggiamento un po’ più collaborativo.

La concussione, che sarebbe andata avanti per 7-8 mesi, fino al settembre 2012, non sarebbe stata consumata solo perchè i sindacalisti non hanno piegato la testa e non hanno accettato i compromessi proposti.

A motivare il provvedimento, il fatto che Miccolis, dopo essersi dimesso dall’Università salentina, è tornato a ricoprire un ruolo di rilievo in quella barese. Una posizione che gli permetterebbe di reiterare il reato.

Ma le indagini sono ancora in corso, così come le consulenze sul computer e sul telefono cellulare sequestrati all’indagato. E’ chiaro che, al termine degli accertamenti, la sua posizione si potrebbe aggravare. “No comment” dei suoi legali, gli avvocati Daniele Montinaro e Viola Messa. Intanto a breve Miccolis dovrà rispondere alle domande del gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia. Si tratterà della prima volta che, l’ex numero due dell’Università salentina, sarà ascoltato sull’oggetto di questa inchiesta e sui colloqui con i sindacalisti. Certo le domande potrebbero anche toccare ulteriori aspetti e altri soggetti coinvolti nella bufera giudiziaria.

 Foto di Giuseppe Pizzo