Rame a ruba tra il fotovoltaico, arrestati 3 giovani brindisini

Questura di Brindisi

BRINDISI  –  Tanto va il ladro al rame che ci lascia lo zampino. Nella fattispecie, l’arto è rimasto incastrato nella trappola tesa dagli uomini della Squadra  Mobile della Questura di Brindisi che, nel pomeriggio di giovedì, hanno tratto in arresto 3 brindisini, colti in flagranza di reato e con le mani già sporche di ‘oro rosso’ da poco trafugato tramite il classico metodo del trancio, in un campo fotovoltaico della zona.

I fatti prendono vita dall’intensa attività di indagine che gli agenti, coordinati dal vicequestore Alberto Somma, hanno posto in essere, mettendo in correlazione il silicio nelle campagne con i furti di rame.

I furti nei campi fotovoltaici, nell’ultimo periodo, hanno rappresentato una vera e propria emergenza criminale, anche in virtù del notevole valore economico che il rame che si ricava dallo sguaina mento dei cavi, ha sul mercato.

Per questo, la Squadra Mobile della Questura di Brindisi ha intrapreso da tempo un’attività di monitoraggio del fenomeno, muovendosi in due direzioni, quella prettamente repressiva che consente l’individuazione dei responsabili e quella che invece si muove nell’ambito della prevenzione del fenomeno e che vede il personale dell’ufficio, impegnato in una sottile attività info-investigativa che si concretizza con un rapporto simbiotico con il territorio e gli operatori addetti alla sicurezza dei siti.