Peschereccio affonda, equipaggio salvato in extremis

Porto di Otranto

OTRANTO (LE)   –   E’ stata una questione di attimi, anzi, secondi. Il peschereccio San Nicola IV si è inabissato all’improvviso, durante una battuta di pesca a 6 miglia al largo dalla costa idruntina. Il natante, lungo oltre 15 metri,con a bordo l’equipaggio, composto da tre persone, comandante, motorista e marinaio, ha iniziato a scomparire tra i flutti.

E’ stata una questione di attimi: motorista e marinaio hanno fatto in tempo a gettarsi in mare, il comandante, un 51enne originario di Mola, è rimasto bloccato all’interno della cabina di comando. L’uomo è riuscito a salvarsi solo grazie al suo sangue freddo. Con il gomito è riuscito a mandare in frantumi il finestrino e, non senza difficoltà, si è liberato da quella trappola che avrebbe potuto rivelarsi mortale.

A trarre in salvo tutto l’equipaggio è stato un altro peschereccio, il Garibaldi, della cooperativa Il Delfino di San Foca che è riuscito a captare, anche se non era del tutto chiaro, l’SOS lanciato dai naufraghi.

Il caso ha voluto che i colleghi stessero nelle vicinanze. Una volta raggiunti, i tre uomini in mare sono stati issati sull’imbarcazione e trasportati sino al Porto di Otranto.

Per i tre pescatori baresi, per fortuna, nessuna grave conseguenza. Il comandante ha rimediato solo alcuni graffi durante la rottura del finestrino; sotto choc, invece, il marinaio, un ragazzo di appena 20 anni.

Adesso restano da chiarire le cause dell’incidente. Per farlo occorrerebbe visionare il peschereccio che però, nel frattempo, si è adagiato sui fondali marini ad almeno 200 metri di profondità.