CIG, da maggio tutti a terra: ore decisive per reperire fondi

Palazzo Regione Puglia

BARI   –     E’ un paradosso, ma è ciò che avverrà. Dal 1° maggio, giorno della festa dei lavoratori, si rischia di finire tutti a terra. I fondi per la cassa integrazione e per la mobilità in deroga sono finiti e se il governo nazionale non ne troverà – ed in fretta – altri,non sarà più possibile concedere gli ammortizzatori sociali ai 20.070 lavoratori che ad oggi ne usufruiscono.

 “Si può sopportare uno scenario del genere?”, si è chiesto il governatore di Puglia Nichi Vendola.

“No – ha continuato –  ecco la mia proposta:  la commissione speciale istituita in Parlamento per discutere dello sblocco del pagamento alle imprese con una dotazione finanziaria di 40 miliardi di euro, destini un miliardo per finanziare gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2013. Attenzione – avverte il governatore – non è un problema di alcuni border line, ma una questione sociale che rischia di essere lacerante”.

 “Il futuro è appeso al filo dell’emendamento – ha rimarcato l’Assessore al Lavoro Leo Carolia meno che vengano messe in campo dal governo soluzioni alternative, come l’individuazione di altre risorse che siano disponibili da subito, dal 1°maggio. Altrimenti – ha concluso – non possiamo andare avanti”.

I governatori, ha ribadito ancora Vendola,  restituiranno al premier Mario Monti le deleghe in materia di ammortizzatori sociali, perchè senza la CIG “si innesca la guerra civile e il cerino non rimarrà nelle mani delle Regioni che non hanno alcun potere decisionale”. Sarà, inoltre, presentato un secondo emendamento per allentare i vincoli del patto di stabilità, definito una demenzialità ideologia delle politiche di austerity. “Stiamo crepando per i vincoli del patto di stabilità – ha incalzato Vendola – che qualcuno ascolti questo grido di dolore”.

 A rischio, infatti, ci sono anche i 13 milioni di euro del piano straordinario reperiti due mesi fa dalla Regione e destinati a sovvenzionare la platea dei 5.000 espulsi ovvero coloro che hanno esaurito i 24 mesi di cassa integrazione e per quelli che non sono ancora stati licenziati.

 Servono 180 milioni di euro alla Puglia per coprire il fabbisogno del 2013. Ad oggi ci sono già 2.254 istanze – pari quasi al totale del 2012 – che significano 3.624 lavoratori in cassa integrazione a Taranto, 4.178 a Lecce e 1.287 a Brindisi. La dotazione per la Puglia è di 84 milioni di euro e bastano fino ad aprile. Nessuna buona nuova neanche per le mensilità del 2012 ancora non erogate. I fondi sono fermi a Roma. Fonti ministeriali garantiscono che il governo tecnico prima di lasciare spazio al nuovo esecutivo riuscirà a reperire i fondi. Sperando che abbiano ragione.