Processo Vantaggiato, l’attentatore torna in aula

Giovanni Vantaggiato

Torna in aula, dopo settimane di assenza, il killer reo confesso della strage all’Istituto ‘Morvillo Falcone’. Giovanni Vantaggiato è nella gabbia dell’Aula Metrangolo del Tribunale di Brindisi: giaccone verde scuro, camicia bianca e occhiali da vista.

E’ in piedi e segue con fare tranquillo e vigile la XII udienza del processo a suo carico. Ma all’atteso ritorno dello stragista, non fa seguito la testimonianza di Cosimo Parato, ancora una volta assente per motivi di salute. E’ quanto riferito dall’Avvocato Raffaele Missere, difensore dell’imprenditore di Torre Santa Susanna.

Da qui la decisione della Corte d’Assise, maturata dopo una lunga camera di consiglio, di disporre immediatamente la visita fiscale nei confronti di Parato per accertare la natura e la durata del suo impedimento. Soltanto dopo il parere del medico il Giudice Domenico Cucchiara stabilirà in che modo procedere: per superare l’empasse, il PM Guglielmo Cataldi ha riproposto l’acquisizione dei verbali dell’interrogatorio reso da Parato ai Carabinieri di Torre nel corso delle indagini preliminari, appellandosi al codice di procedura penale.

Manca infatti un punto di vista unamime delle parti in merito alla questione: l’Avvocato Missere si è sempre opposto all’acquisizione dei verbali, e in aula ha ribadito: non si fa giustizia accelerando i tempi; l’esame del mio assistito è indispensabile, nonostante lo stesso abbia dato l’autorizzazione a procedere attraverso i verbali.

Non sono mancate però critiche trasversali nei confronti di Cosimo Parato, sia dalla pubblica accusa che dalla difesa di Vantaggiato. Il PM Cataldi ha citato la recente testimonianza dell’imprenditore nell’ambito di un altro processo, mentre Franco Orlando, il legale dello stragista ha ricordato le interviste e le dichiarazioni rilasciate da parato in seguito all’attentato all’Istituto ‘Morvillo’.