Porto Cesareo, l’inchiesta arriva in spiaggia: sigilli al ‘Bahia del Sol’

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PORTO CESAREO (LE)   –    Nuovo capitolo sulla maxi inchiesta che ormai da mesi tiene impegnata magistratura e Carabinieri di Campi salentina sul territorio di Porto Cesareo, partita dalla serie di attentati al Sindaco e ad altri imprenditori del posto, estesa alla non proprio limpida, secondo le indagini, campagna elettorale del 2011, e poi arrivata al sequestro del villaggio ‘Riva degli Angeli’ per abusivismo edilizio del Consigliere comunale Giuseppe Durante indagato per presunto voto di scambio insieme ad altre 5 persone, tra cui lo stesso primo cittadino Salvatore Albano.

Ora, sulla scorta delle indagini scaturite dall’acquisizione di documentazione a Palazzo di Città, più volte visitato dai Carabinieri, il PM Antonio Negro ha disposto il sequestro probatorio del noto stabilimento balneare ‘Bahia del Sol’, sul tratto di spiaggia tra Porto Cesareo e Torre Lapillo. Anche questa volta l’accusa è di abusivismo edilizio per una serie di macroscopici ed evidenti difformità rispetto alle concessioni ottenute: realizzazione di piscine non autorizzate, un chioschietto anche questo abusivo sulla spiaggia, la chiusura di un accesso al Demanio, e poi l’occupazione di Demanio pubblico oltre il consentito.

Tutto verificato durante un sopralluogo avvenuto la scorsa settimana da parte di un perito nominato dalla Procura. I Carabinieri di Campi sono stati impegnati l’intera mattinata per mettere i sigilli allo stabilimento. I due proprietari, Luca e Stefania Mangialardo, fratello e sorella di Copertino, sono stati denunciati per abusivismo edilizio in concorso.

Avevano già avuto guai in passato per questioni legate alla musica troppo alta durante alcune serate. Il ‘Bahia del Sol‘, infatti,durante la stagione estiva viene adibito a discoteca, ed una serata in musica era stata organizzata anche per la prossima Paquetta. I  Carabinieri hanno acquisito tutta la documentazione, concessioni ed autorizzazioni in possesso dei proprietari per verificare se siano in regola e se negli uffici del Comune tutto stato fatto secondo la legge.