Polvere nera sul Salento, colpa dell’Etna?

Etna

BRINDISI  –   Non solo vento e acqua, a Brindisi e nel Salento piove anche polvere nera. Mistero sul curioso e in parte preoccupante fenomeno che, nelle ultime ore, sta interessando la provincia di Brindisi e quella di Lecce, con centinaia di cittadini pronti a segnalare, via mail, telefono e Facebook, la presenza di polvere scura, tipo fuliggine, sui balconi e sui davanzali delle proprie abitazioni.

Una specie di cenere, simile alla posa del caffè, che sembrerebbe essere piovuta da cielo come per magia.

Sui social network  è già psicosi, con gli utenti convinti che si tratti di carbone immesso nell’aria dalla centrali adriatiche.

E c’è chi giura di aver accusato allergie e difficoltà respiratorie.

Insomma, la paura è tanta, ma le ipotesi sulla natura e sulla provenienza della misteriosa polvere sono molteplici. In particolare, prende corpo la possibilità, tutt’altro che infondata, che la sostanza non sia altro che la polvere nera fuoriuscita dall’Etna trasportata dal forte vento che, in queste ore, sta interessando il sud dell’Italia.

Il vulcano siciliano, infatti, ha ripreso la sua attività eruttiva. Facendo un rapido giro per il web, si copre così che alcune città dell’isola, soprattutto in provincia di Catania, hanno segnalato la presenza della polvere, mentre  l’Aeroporto di Catania è stato chiuso, a scopo precauzionale, per l’eruzione in corso sull’Etna e l’abbondante emissione di cenere dal vulcano attivo più alto d’Europa.

Le segnalazioni arrivano anche dalla Calabria e, quindi, dal Salento. Dove l’ARPA Puglia è già al lavoro per stabilire le cause del fenomeno, degno di psicosi collettiva, ma difficilmente capace di produrre seri danni alla salute delle persone.