Addio al dormitorio ‘fuori legge’, immigrati ospiti a Tuturano

dormitorio di via Provinciale per San Vito

BRINDISI – Per anni è stato un pugno allo stomaco, un oltraggio alla dignità umana, oltre che una situazione di pericolo. Il Comune di Brindisi  mette fine alla vergogna del dormitorio di via Provinciale San Vito, sul quale grava un’ordinanza di sgombero, annunciando la nascita di un dormitorio nella frazione di Tuturano, una vera struttura di accoglienza destinata a 60 persone.

E i lavori, in via De Leo, partiranno il 1° ottobre e termineranno nell’arco di un anno, grazie a un finanziamento di 1milione e 620mila euro.

E in attesa della nuova struttura, lo scandaloso capannone che fino ad oggi ha ospitato più di 130 immigrati, pur essendo inagibile, verrà messo a norma, attraverso interventi che garantiranno i requisiti minimi di sicurezza. Innanzitutto, ci sarà un limite di capienza da rispettare, fissato ad 80 ospiti.

Con i fondi reperiti dal bilancio comunale, circa 85mila euro, si provvederà quindi a migliorare le condizioni igienico-sanitarie del dormitorio gestito dalla ‘Caritas’, a eliminare il pericolo incendio e a fornire un’accoglienza dignitosa: la struttura avrà 80 nuovi letti in metallo, comodini, aramadi, lenzuola, estintori e un impianto di riscaldamento e raffredamento a pompa di calore.

Ma dove verranno accolti gli immigrati durante gli interventi in via provinciale San Vito? Si è pensato di allestire un campo di accoglienza provvisorio, con tende e container, per circa un paio di mesi; nella riunione con le istituzioni e  gli organismi del territorio, sono emerse diverse proposte e pur con quache difficoltà e divergenza, la prima possibilità da verificare è quella dell’utilizzo del parcheggio Asi a Costa Morena.

Per il futuro si pensa anche a un dormitorio da realizzare  a Brindisi, in via della Torretta, dove un tempo sorgeva il macello. A tal proposito, il Comune si sta attivando per ottenere il finanziamento neccessario per dotare la città di una grande struttura.