“Vogliamo tornare al lavoro”, sit in dei collaudatori di Nardò

prefettura lecce

LECCE  – L’attesa, per chi per lavoro è abituato a correre a 300 km orari, non è sopportabile e loro lottano per avere delle risposte sul proprio futuro ormai da 3 anni. Vogliono ‘tornare in pista’, lo dicono a chiare lettere gli ex collaudatori della pista prototipo di Nardò.

E non ne possono più di promesse ed accordi. Ora vogliono solo certezze. Per questo i Cobas tornano ad inscenare l’ennesimo sit in ai piedi della Prefettura.

Vogliono essere reintegrati su quello che è stato il loro posto di lavoro per oltre 10 anni. Sono i 16 uomini licenziati dalle cooperative ‘Italian job’ ed ‘All service’. E la situazione è stata seriamente compromesa dopo il passaggio di consegne della gestione dalla ‘Nardò technical servise’ alla ‘Porsche’.

Ora in pista lavorano solo degli interinali, ma i collaudatori storici proprio non ci stanno. Una delegazione è stata ricevuta in Prefettura per esporre la situazione ad un funzionario, al quale hanno sollecitato l’interessamento ed un nuovo, urgente contatto con l’Amministratore delegato della Ntc Francesco Nobile.

“E, se non saremo ascoltati, alzeremo la voce ancor di più” fa sapere Salvatore Stasi dei Cobas, preannunciando ‘clamorose azioni di lotta’.