OSTUNI- Svolta amministrativa nella città di Ostuni: tredici consiglieri comunali hanno rassegnato contestualmente le dimissioni, determinando la caduta dell’amministrazione guidata dal sindaco Angelo Pomes e aprendo la strada al commissariamento dell’ente.
Le firme sono state apposte nel pomeriggio presso lo studio del notaio Monica D’Attoma, sancendo formalmente lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale. Un epilogo che arriva al termine di una crisi politica lunga mesi e culminata con la convergenza tra opposizione e una parte della maggioranza.
Decisiva la posizione della consigliera Laura Greco, la cui adesione al fronte delle dimissioni ha fatto venir meno i numeri necessari per sostenere l’esecutivo. Il gruppo dei firmatari comprende esponenti dell’area socialista e i consiglieri di centrodestra, in un’alleanza trasversale che ha reso inevitabile la fine anticipata del mandato.
La crisi affonda le sue radici nelle tensioni interne alla maggioranza, esplose lo scorso luglio con la revoca delle deleghe a tre assessori, evento che aveva già ridotto l’amministrazione a un equilibrio precario. Da allora, il quadro politico si è progressivamente deteriorato fino all’atto conclusivo delle dimissioni collettive.
La caduta della giunta assume un peso ancora maggiore alla luce del recente incarico di Pomes alla guida della Provincia di Brindisi, elemento che aveva rafforzato la sua posizione politica solo poche settimane fa.
Gli atti saranno ora depositati in Comune e, una volta protocollati, renderanno effettivo lo scioglimento dell’assise.