BRINDISI – Durante i lavori del consiglio comunale di Brindisi si è discusso delle nuove assunzioni a Palazzo di città e della posizione debitoria dell’ex sindaco Giovanni Antonino. Il debito, pari a 2,2 milioni, era stato ridotto dal Tribunale a 252mila euro in 420 rate, ma l’Agenzia delle Entrate ha ottenuto in appello l’annullamento della sentenza. La vicenda potrebbe ora approdare in Cassazione. In aula, il consigliere Riccardo Rossi ha chiesto se il Comune intenda costituirsi nel seguito del procedimento. L’Assessore agli Affari legali, Daniela Maglie, ha fornito chiarimenti sulla procedura.