CINECLUB – Benvenuti gentili e soprattutto curiosi lettori di TeleRama, al consueto appuntamento settimanale con Cineclub, in cui le protagoniste assolute sono le uscite più attese nel mondo del cinema.
Cominciamo le nostre proposte settimanali con il campione d’incassi del momento: Il diavolo veste prada 2, di David Frankel. A distanza di vent’anni, è arrivato nelle sale il secondo adattamento tratto da un romanzo di Lauren Weisberger, scrittrice che lavorò per diversi mesi come assistente personale di Anna Wintour. Questa volta Andy Sachs, giornalista affermata intrepretata da Anne Hathaway, dovrà ritornare alla corte della Miranda Priestly di Meryl Streep, nonostante la rottura nel finale del primo film.
Tra sfilate, riflessioni sullo stato dell’editoria e diversi richiami al cult del 2006, il nuovo lungometraggio sta scalando le classifiche in tutto il mondo e convincendo parte del pubblico. Una fetta della critica, però, identifica il film come ciò su cui mette in guardia: un prodotto poco ispirato che punta sulla quantità e non sulla qualità.
Lasciamo il mondo della moda per parlare dell’arrivo nelle sale di un capolavoro dell’animazione giapponese datato: Millennium Actress di Satoshi Kon.
Il secondo lungometraggio, realizzato dal compianto autore che ha ispirato diverse generazioni di registi, è un’opera sull‘importanza dei singoli attimi, sull’essenza stessa della vita.
La protagonista è una signora anziana intervistata da dei documentaristi riguardo al suo passato da attrice. Quella narrata è la storia di una donna che attraversa parte della storia del cinema per ritrovare un amore perduto, rendendosi conto che la passione dell’inseguimento ha reso la sua esistenza degna di essere vissuta.
E in conclusione parliamo di un altro cult che approda nelle sale: Top gun di Tony Scott.
Nei cinema per celebrare il quarantesimo anniversario, il film è il prototipo del cinema d’azione contemporaneo. Il protagonista, interpretato dall’allora ventitreenne Tom Cruise, è il pilota di caccia della Marina Militare statunitense Pete “Maverick” Mitchell. Dopo aver salvato la vita a un compagno in crisi, l’uomo viene selezionato per prendere parte a un addestramento speciale presso la prestigiosa scuola di piloti Top gun, dove dimostrerà di essere il migliore.
Nonostante una trama non particolarmente originale, Il lungometraggio grazie a filtri graduati, controluce costanti e una feticizzazione della mascolinità e delle tecnologie militari ha influenzato la moda e la comunicazione per decenni.