LECCE – Marciapiedi devastati e pericolosi. Attraversare via De Donno a Lecce è un’impresa. Bisogna avere coraggio e soprattutto fortuna. Perché si rischia di finire rovinosamente gambe all’aria, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. D’altronde queste immagini sono eloquenti: le radici delle fila di alberi di eucaliptus che si stagliano maestosi abbellendo questa strada, hanno scardinato il cemento in diversi punti. Una vera e propria trappola per chiunque, in particolare per quanti hanno problemi di deambulazione, per persone anziane e per chi ha un passeggino al seguito. C’è di più. In questa lunga via che si interseca con via Merine, in una delle zone residenziali più alla page della città, ritroviamo un aspetto singolare: l’altezza del marciapiede supera i trenta centimetri: salire e scendere per attraversare la strada o semplicemente per entrare nella propria autovettura, è un terno al lotto.
Un problema di vecchia data al quale nessuno nel corso degli anni è riuscito a dare risposte concrete e rassicuranti agli abitanti della zona. Eppure – fanno sapere i residenti – era stato redatto un progetto relativo alle via De Donno e Papatodero che prevedeva il rifacimento dei marciapiedi e la realizzazione di scivoli e corrimano in prossimità delle abitazioni davanti alle quali sono presenti le maggiori criticità. Ma ad oggi la situazione è quella documentata dalle nostre telecamere.
Giornalista professionista dal 2008, già direttore di Canale 8 e de L’ATV, caporedattore di Studio 100. Ha collaborato con alcuni quotidiani regionali e ha curato uffici stampa di eventi nazionali. Esperto in comunicazione, abile nel gestire l'immagine di un'azienda privata, di un ente pubblico o di un'associazione. Ottime capacità di lavorare in team e di coordinare le risorse umane a disposizione.