Seduto su una sedia di plastica, catene ai polsi e lacrime che scendono a rigare un volto segnato dal dolore e dalla disperazione. Alle sue spalle il bacino della darsena di San Cataldo, poca acqua e tantissime alghe che l’hanno nuovamente intasata e resa inagibile. E lì, ormeggiata e imprigionata, la sua barca, l’unica rimasta, un peschereccio che per anni è stato il suo fido compagno di lavoro, l’unica fonte di sostentamento, per lui e per la sua famiglia. Franchino, pescatore da una vita, vive il dramma di chi è rimasto senza lavoro, senza speranze, con promesse che rimangono tali e con una realtà che diventa sempre più difficile tra bollette da pagare, problemi di salute, sigarette e antidepressivi che diventano compagni di vita per tenere a bada la disperazione che avanza
Tutto fermo, come l’acqua stagnante e maleodorante che Franchino fissa con dolore, insieme alla moglie che gli tiene strette le mani, che cerca di dargli forza, coraggio. Ma Franchino è stanco, continua a perdere le forze e con quel poco di voce che è rimasta chiede aiuto
Giornalista Professionista, nel settore dell'informazione dal 1992. Prima di approdare a Telerama esperienze lavorative in varie testate giornalistiche locali (Quotidiano, Leccesera, Paese Nuovo) e nazionali (Radio24) ricoprendo incarichi come redattore, direttore responsabile, caporedattore e caposervizio.