Aveva soltanto 16 anni Andrea Procaccino, il ragazzo morto all’alba di questa domenica sulla provinciale 80 dopo il violento schianto dell’auto sulla quale viaggiava insieme ad altri quattro minorenni.
Erano circa le 3 quando la Renault Megane con targa polacca, guidata da un ragazzo di 16 anni, si è trovata davanti un posto di controllo dei carabinieri. Invece di fermarsi, il giovane alla guida avrebbe premuto sull’acceleratore nel tentativo di sottrarsi ai controlli. Da quel momento sono bastati pochi istanti perché la situazione precipitasse.
L’auto si è lanciata lungo la provinciale con i militari all’inseguimento. Poi, all’altezza di una curva, il conducente ha perso il controllo del veicolo. La vettura è uscita di strada e si è schiantata violentemente contro il guardrail.
Un impatto devastante che non ha lasciato scampo ad Andrea, seduto sul sedile posteriore dietro il conducente. Per lui i soccorritori non hanno potuto fare nulla. Il suo cuore aveva già smesso di battere.
Feriti gli altri quattro ragazzi, tutti tra i 14 e i 17 anni. Tre sono stati dimessi dopo le cure ricevute, mentre uno resta ricoverato all’ospedale di Foggia.