BARI – “La sanità non si gestisce con piani studiati a tavolino e a colpi di circolari”.
Non ci stanno i gruppi consiliari in regione di Fratelli d’Italia (guidato da Paolo Pagliaro), Forza Italia (guidato da Paride Mazzotta) e il consigliere Luigi Lobuono del Gruppo Misto. Il riferimento è ai primi provvedimenti assunti dalla giunta in materia di sanità.
“Decisioni assunte senza ascoltare e neppure consultare i ‘soldati’ che ogni giorno sono sul campo – tuona Fratelli d’Italia – il risultato è il malcontento di medici, infermieri e operatori socio sanitari, ma anche tecnici e amministrativi, che si sentono ignorati e spostati come pedine in uno scacchiere comandato a distanza.
L’ascolto e la verifica diretta delle difficoltà e dello stress operativo a cui sono sottoposti: è questo il metodo che ci ha sempre guidati nelle nostre ispezioni in sanità – continuano – senza considerare poi che nel suo discorso inaugurale il presidente ha insistito sul modello delle case e degli ospedali di comunità. Ci chiediamo quali se le 121 previste sono ancora cantieri e con quale personale potranno operare – incalzano – Tra il dire e il fare, c’è di mezzo una sanità pubblica fatta a pezzi. E per ricostruirla – conclude Fratelli d’Italia – non servono direttive-spot” concludono.
“La Regione ci ha messo poco a riprendere gli antichi vizi, allenandosi nell’esercizio dello scaricabarile -intervengono i consiglieri regionali azzurri – non è superfluo ricordare che a Capodanno la Regione abbia approvato le procedure di recupero per oltre 30 milioni di euro proprio in danno dei medici di assistenza primaria e dei pediatri di libera scelta. Una decisione assunta senza alcun coinvolgimento della categoria. Perciò, continuare a operare senza instaurare alcun dialogo con loro è un percorso che non possiamo condividere e se la Giunta e il Dipartimento non convocheranno alcun incontro, lo promuoveremo noi nelle sedi opportune. Depositeremo una richiesta di audizione in Commissione Sanità, appena sarà insediata, anche per chiarire che i medici di base non sono affetti dalla “prescrizione facile”, ma lavorano per curare le persone”.
Il consigliere Luigi Lobuono del gruppo Misto sottolinea, infine, di aver già previsto tutto in campagna elettorale: “è indispensabile aprire un confronto vero urgente che veda riuniti tutti gli attori del comparto sanitario – dice – Le proteste di questi giorni dimostrano che avevamo ragione e ce ne dispiace: senza una programmazione seria e senza ascolto l’emergenza liste d’attesa non si risolve. Anzi, rischia di esplodere definitivamente”.