Si è svolto nei giorni scorsi l’interrogatorio di Donato Donadei, il 62enne di Parabita, arrestato lo scorso 27 gennaio, nell’ambito di un’operazione antidroga alla periferia del centro abitato. Dinanzi alla gip Anna Paola Capano, assistito dal suo avvocato Luca Laterza, il 62enne ha risposto alle domande, chiarendo la sua posizione. Al termine dell’interrogatorio la giudice ha convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti gli arresti domiciliari.
L’uomo era alla guida di una Opel Corsa con una donna a bordo, quando il veicolo è stato notato dai carabinieri. Alla vista dei militari ha tentato di sottrarsi al controllo, mostrando un evidente stato di agitazione. È stato questo comportamento che ha rafforzato i sospetti e portato all’immediato blocco del veicolo, all’identificazione degli occupanti e alla perquisizione. Nel corso dell’attività, all’interno della borsa della donna è stato rinvenuto un panetto di hashish di circa 100 grammi, ancora integro e destinato alla successiva suddivisione in dosi. Nel bagagliaio dell’auto, invece, materiale riconducibile all’attività di confezionamento della sostanza stupefacente, tra cui bilancini di precisione, coltelli, nastri adesivi e altri strumenti. La donna, presente a bordo dell’auto, era stata denunciata a piede libero.
Donato Donadei, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto dagli investigatori vicino al clan Giannelli. Il suo nome risulta estraneo alla vicenda del duplice omicidio della piccola Angelica Pirtoli e della madre. Ha alle spalle precedenti per associazione a delinquere di stampo mafioso e coinvolgimenti in alcune operazioni antimafia.