Questa mattina il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra, accompagnato dalla senatrice foggiana Anna Maria Fallucchi, ha incontrato il gruppo regionale di Fratelli d’Italia, accolto dal presidente Paolo Pagliaro, nella sede del Consiglio regionale. L’incontro ha rappresentato un momento di verità e di confronto sulle condizioni in cui versa oggi l’agricoltura pugliese, dopo anni di scelte sbagliate, ritardi e gravi responsabilità politiche della Regione.
Nel corso dell’incontro è stata condotta un’analisi puntuale e senza sconti delle principali emergenze che colpiscono il comparto agricolo. Un confronto basato su dati, atti e riscontri concreti, che ha messo in evidenza il fallimento delle politiche regionali adottate negli ultimi anni dall’ex governatore Michele Emiliano e dai suoi assessori.
Il caso più emblematico sul tavolo resta sempre quello della Xylella. Un’emergenza che dal 2013, anno in cui il batterio è comparso nel Salento, è stata gestita con colpevoli ritardi, sottovalutazioni e una totale assenza di strategia. Oggi il risultato è sotto gli occhi di tutti: il batterio ha invaso l’intera Puglia, raggiungendo anche la provincia di Foggia, con focolai presenti in tutte le province. Il sottosegretario La Pietra, che da tempo segue le problematiche pugliesi, ha denunciato con chiarezza come i 294 milioni di euro destinati alla Regione non abbiano prodotto risultati concreti, né in termini di contenimento del batterio né di reale sostegno agli agricoltori. Risulterebbero, inoltre, stando ai conti fatti dal Ministero 45 milioni di euro trasferiti non spesi (neanche impegnati) nel bilancio regionale: risorse ferme mentre migliaia di aziende agricole chiudono, perdono reddito e vengono abbandonate dalle istituzioni regionali. Per questo dal sottosegretario La Pietra è stata ribadita la necessità di un commissario nazionale per la Xylella, che gestisca l’emergenza.
Sul fronte della crisi idrica, la situazione non è meno allarmante. La Regione continua a inseguire l’emergenza senza una pianificazione strutturale, mentre interi territori, a partire dalla Capitanata, rischiano il collasso produttivo. In questo contesto, il sottosegretario La Pietra e la senatrice Fallucchi hanno confermato l’impegno del Governo per la realizzazione del collegamento tra la diga del Liscione in Molise e il sistema idrico pugliese, il cosiddetto <tubone>, un’opera strategica attesa da decenni e troppo a lungo ostacolata da inerzie, rimpalli di competenze e scelte politiche miopi. Fratelli d’Italia ritiene inaccettabile che, di fronte a una crisi strutturale aggravata dai cambiamenti climatici, la Regione continui a procedere senza una visione chiara e senza tempi certi.
Altrettanto grave è la gestione del tributo 630, che rappresenta l’ennesimo esempio di una politica regionale distante dalla realtà dei campi. Gli agricoltori pugliesi vengono chiamati a pagare contributi per servizi che spesso non vengono erogati, per una manutenzione ferma da anni che non si vede e per Consorzi che hanno perso la loro funzione originaria. Il sottosegretario La Pietra ha chiarito che si tratta di una questione di esclusiva competenza regionale e, proprio per questo, Fratelli d’Italia denuncia l’inerzia e l’incapacità della Regione di riformare un sistema che oggi penalizza chi lavora e produce. Inoltre è stato rivendicato con forza una linea politica alternativa: basta gestione emergenziale, basta risorse bloccate, basta scaricare sui territori e sul governo nazionale il peso di inefficienze amministrative e scelte sbagliate. Servono decisioni immediate, riforme strutturali e un cambio di passo radicale. Il lavoro congiunto tra il Governo nazionale e il gruppo regionale di Fratelli d’Italia continuerà con determinazione per trovare soluzioni concrete, restituire dignità all’agricoltura pugliese, tutelare gli agricoltori e affermare una visione fondata su responsabilità, concretezza e rispetto per chi rappresenta una colonna portante dell’economia e dell’identità della Puglia.