LECCE – Una storia infinita. Con un traguardo che rischia di diventare una chimera. I venti appartamenti di edilizia residenziale popolare di via Birago, nel rione San Pio sono belli e pronti da anni. Peccato che non siano ancora stati consegnati ai legittimi richiedenti. Questo grosso lucchetto certifica una situazione paradossale e inquietante nello stesso tempo. Perché le promesse sbandierate ai quattro venti in più di un’occasione sono rimaste lettera morta. L’ultima risale al 18 settembre 2025 quando l’assessore Roberto Giordano Anguilla assicurò che la consegna degli alloggi sarebbe avvenuto entro la fine dell’anno.
Sono passati più di quattro mesi. Inutilmente. Perché si attende ancora il collaudo statico dell’immobile. Ma non solo. Prima di questa operazione occorreva procedere con altri interventi definiti dall’Amministrazione “improcrastinabili e indifferibili”. Non a caso si parla di “anomalie tecniche” riscontrate sui cassonetti degli infissi esterni, sugli infissi esterni in pvc che non garantiscono una corretta apertura, su quelli interni che non assicurano una finitura pulita con il parametro murario e il pavimento e, infine, diverse problematiche si registrano sull’impianto di autoclave. Per ovviare a queste incongruenze e inadempienze sul fabbricato di via Birago l’Amministrazione comunale poco più di un mese fa ha affidato i relativi lavori a tre ditte specializzate. Costo dell’operazione 18mila euro. A sollecitare un intervento immediato e la consegna degli alloggi sono stati il Comitato popolare Nuova Rudiae e la vicesegretaria cittadina dell’Udc Elisabetta Ciccardi. Ma occorre fare presto. Perché il tempo scorre, il degrado avanza. E i cittadini meritano di veder esaudire il sogno di avere una casa.
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