COPERTINO – “Noi non sappiamo nemmeno dove abitiamo”. Detta così sembra una battuta, in realtà è la triste considerazione espressa da uno dei residenti della zona Gelsi, a Copertino. Sono circa trecento i cittadini che si aggirano come fantasmi: abitano in strade senza nome e numero civico. E’ come se non esistessero, Eppure queste costruzioni sono state realizzate fin dal lontano 2008. Ma nessuno dei vecchi amministratori pensò bene di indicare la denominazione delle vie in quel crogiolo di strade che si affacciano in questa ampia agglomerazione urbana. Una volta imboccata via Casole si svolta verso la Conad. Da qui in avanti il buio totale.
“Non riceviamo alcuna corrispondenza Siamo in una zona dove abbiamo dei riferimenti casuali. Viviamo in un limbo”, afferma uno dei residenti. I problemi, dunque, sono sin troppo evidenti per chi risiede in questa zona. C’è chi ha timore di ricevere una visita fiscale a casa, o meglio, ci spera, visto che gli ispettori rischiano di girare a vuoto alla disperata ricerca di una strada che non esiste nemmeno sulla carta. “Io rischio ogni volta che mi ammalo di ricevere una sanzione”, spiega un dipendente pubblico che abita in zona.
C’è anche chi ha deciso di tornare all’ovile, nella “sua” Copertino dopo qualche anno vissuto in Inghilterra, salvo poi fare l’amara scoperta di ritrovarsi in un “luogo non luogo”, dove strade e numeri sono un optional. Insomma, una situazione a dir poco paradossale alla quale occorre trovare una soluzione definitiva.