STERNATIA – La sua ex si era rifatta una vita e lui non lo ha mai accettato. Di mezzo ne sono andati lei e il suo nuovo fidanzato.
Con le accuse di atti persecutori, danneggiamento e lesioni personali gravissime, un 56enne di Sternatia è stato condannato in primo grado a 4 anni di reclusione, su decisione della giudice Annalisa de Benedictis. Gli episodi contestati si inquadrano tra il 2022 e il 2023. L’imputato avrebbe messo in atto una manovra di accerchiamento nei confronti della coppia, minacciando di morte amici e conoscenti.
L’episodio più grave sarebbe avvanuto in un bar di Sternatia. Qui l’imputato avrebbe raggiunto l’uomo ritenuto “rivale” in amore e lo avrebbe pestato brutalmente fino a rompergli il femore. Le minacce di morte sarebbe preseguite anche nei giorni seguenti.
La coppia, che si è costituita parte civile, è stata assistita dagli avvocati Silvio Verri e Roberta Centonze. L’imputato dall’avvocato Angelo Vetrugno.