Lizzanello si è nuovamente stretta attorno al suo fuoco più antico e simbolico: la Fòcara in onore di San Lorenzo. Con l’accensione delle fascine, si è rinnovato un rito che non è soltanto tradizione, ma memoria viva, fede condivisa e identità collettiva.
Un sentimento profondo di gratitudine va alle Associazioni, alle Istituzioni e ai volontari che, anche quest’anno, si sono prodigati con dedizione e cura per mantenere vivo questo appuntamento tanto caro alla comunità. Il loro lavoro certosino ha permesso che la Fòcara tornasse ad ardere, illuminando non solo la piazza, ma anche i cuori di chi vi ha partecipato.
La Fòcara affonda le sue radici in una storia antica, fatta di devozione e di racconti tramandati di generazione in generazione.
Oggi, come ieri, la comunità di Lizzanello si è ritrovata alle spalle del Santo Patrono. Le scintille della Fòcara hanno danzato nel cielo insieme ai fuochi pirotecnici, la banda ha accompagnato il momento con la sua musica e la preghiera è stata guidata da don Francesco Morelli, insieme a don Antonio Murrone e don Mario.
La Fòcara di San Lorenzo resta così un simbolo potente: un fuoco che unisce passato e futuro, fede e comunità, memoria e speranza. Un momento prezioso che merita di essere custodito e tramandato.