È monsignor Domenico Basile il nuovo vescovo della diocesi di Molfetta–Ruvo–Giovinazzo–Terlizzi. La nomina, voluta da Papa Leone XIV, è stata annunciata a mezzogiorno, a Molfetta, dal suo predecessore monsignor Domenico Cornacchia, davanti al clero e alla comunità diocesana riuniti nella Chiesa Madonna della Pace. Un momento accolto da un lungo applauso.
Gli applausi, in contemporanea, sono risuonati anche ad Andria, diocesi di origine del nuovo vescovo. Comunità che monsignor Basile ha servito fino ad oggi come vicario generale. Qui, nella Chiesa del Carmine, alla presenza del clero, delle autorità e dello stesso vescovo elettro, l’annuncio è stato dato dal vescovo Luigi Mansi, che ha parlato di una Chiesa in festa e ha augurato a don Mimmo di essere guida sapiente e luminosa per una terra profondamente segnata dalla testimonianza del venerabile don Tonino Bello.
Monsignor Basile, 59 anni, ha alle spalle 34 anni di sacerdozio. Nato ad Andria nel 1966, si è formato tra il Seminario diocesano e il Pontificio Seminario Regionale Pugliese di Molfetta, dove negli anni è stato anche educatore e padre spirituale. È laureato in Teologia Pastorale alla Pontificia Università Lateranense. Nella sua diocesi ha ricoperto numerosi incarichi: parroco per quindici anni, direttore della Pastorale giovanile, assistente di Azione Cattolica, fino alla guida della Curia come vicario generale.
Nel primo messaggio rivolto alla Chiesa di Molfetta, Ruvo, Giovinazzo e Terlizzi, Mons. Basile ha chiesto con semplicità il dono della preghiera, affidando il suo ministero a Maria e promettendo vicinanza e ascolto a tutta la comunità diocesana.