LECCE – Perde ancora il Torino e questa volta lo fa al “Via del Mare”: vince il Lecce 2-1 e conquista la prima vittoria casalinga stagionale. Questa l’analisi del tecnico dei granata, Marco Baroni ex di turno, nel post match: “Commettiamo degli errori e paghiamo tutto a caro prezzo. Non siamo partiti come volevamo, ma poi abbiamo reagito. Forse meritavamo il pareggio, ma dobbiamo migliorare le nostre fragilità. Ci manca quella tensione e determinazione in più -ha spiegato il tecnico toscano- negli ultimo metri, ma anche in difesa. Il campionato è ancora lungo, abbiamo fatto vedere che sappiamo uscire dalla difficoltà, ma ora dobbiamo cercare di uscire subito da questo periodo. La classifica non mi fa paura, ma voglio fare crescere questi ragazzi e uscire da questo momento“.
L’ANALISI – L’ex Lecce, poi, va più a fondo nell’analisi del match: “Abbiamo buttato via i primi 25 minuti. Non è possibile prendere due goal così, uno dietro l’altro. Si tratta di atteggiamento, non possiamo partire così perché buttiamo via il lavoro settimanale. Devo prendermi le responsabilità e pensare a porre rimedio alle fragilità di questa squadra che sono il primo problema della squadra. Siamo stati timorosi, serve più attenzione. Questa squadra deve migliorare negli ultimi metri, sia in fase offensiva che difensiva ci manca attenzione. Sono fragilità che ci dobbiamo levare, la squadra si è sciolta troppo tardi. Abbiamo comunque creato e non solo sull’azione del rigore. I rigoristi? il primo era Vlasic, il secondo Asllani”.
PAROLA A ASLLANI – Gli ospiti hanno avuto la possibilità di pareggiare, ma il centrocampista albanese Kristjan Asllani ha sbagliato un penalty, con Falcone che ha “bloccato” la sfera senza problemi: “Quando il portiere blocca la palla vuol dire che è calciata malissimo. Ho guardato Falcone, mi ha fatto due finte e sono andato del tutto in tilt. Chiedo scusa a tutti, ai miei compagni e ai tifosi. Mi dispiace, sarebbe stato importante segnare e pareggiare. Il nostro atteggiamento? Quando ci alziamo subiamo tantissimo. Sul secondo gol mi sono alzato sul loro mediano e nessuno poi ha rotto la linea. Dal 35′ siamo entrati bene, ma non è giusto giocare così dopo 5 gol presi col Como. Ci siamo fatti mettere sotto nei primi trenta minuti”, ha concluso il giocatore del Toro.
