LECCE – La panchina della discordia: è quella collocata di fronte la fontana di piazza Indipendenza, a S. Rosa, popoloso quartiere della prima periferia di Lecce. Il Comitato 10 febbraio, promotore dell’iniziativa a favore di Norma Cossetto, la ragazza istriana infoibata come tante sue connazionali dai partigiani di Tito nel 1943, accusa di strumentalizzazione le associazioni che hanno deciso di avvolgere una panchina con un telo rosso collocando ai piedi alcune scarpette rosse (portate via nelle scorse ore), in memoria delle donne vittime di violenza. “E’ stato trasformato un luogo di memoria storica in un supporto simbolico avulso dal suo significato”.
La risposta delle associazioni non si fa attendere: “Non esiste alcuna strumentalizzazione e nessuna mancanza di rispetto. Abbiamo voluto dare forza e maggiore visibilità a una donna stuprata e seviziata”. Intanto la polemica è destinata ad infiammare i social.