LECCE – Un’alleanza istituzionale per far risorgere le Province, svuotate di risorse, funzioni ed energie. Sulla necessità di rilanciare le Province, relegata ad Ente di secondo livello per effetto della legge Del Rio del 2014, sembrano essere tutti d’accordo. E da Lecce parte una significativa accelerazione in tal senso. A spingere in questa direzione anche il Capo dello Stato Mattarella che nella giornata inaugurale dell’assemblea nazionale delle province ha auspicato di uscire dal limbo delle riforme e di aprire un dialogo concreto col governo. E un assist giunge pure da Raffaele Fitto.
Risorse e semplificazioni, due aspetti connaturati. Due leve da esercitare per oleare meccanismi desueti e per dare ossigeno finanziario all’Ente Provincia offrendo una sponda concreta per rispondere alle pressanti richieste dei cittadini sui temi fondamentali per la loro vita come acqua, casa, energia.
Non è un tentativo di tornare al passato, ma quello di costruire una nuova Provincia capace di essere un punto di riferimento per i cittadini. Ecco perché l’auspicabile alleanza tra Anci e Upi diventa inevitabile
Un percorso condiviso tra Province e Comuni, dunque, che parta dal basso per assicurare servizi reali ai cittadini. Ma l’ultima parola spetta al Governo.
Il bilancio, affidato al presidente della provincia di Lecce Fabio Tarantino, è estremamente positivo.
