LECCE – Un Ente svuotato di risorse e di servizi. La Provincia rivendica, a giusta ragione, dignità. La riforma del Rio del 2014 ha innescato storture e incertezze. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti. A reclamare un ruolo diverso è stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Lecce per prendere parte all’assemblea nazionale delle province italiane
La “benedizione” del Capo dello Stato rafforza quella che è una linea condivisa da più parti, a cominciare dal presidente nazionale dell’Upi, l’unione Province Italiane, Pasquale Gandolfi.
Insomma, il ruolo svolto dall’Ente provincia, autentico collante tra le Istituzioni, resta fondamentale e strategico.
E la Provincia di Lecce con i sui 96 comun assicura omogeneità e solidarietà tra le varie realtà, assicurando alcuni servizi essenziali. Ma non basta. Occorrono più servizi ma, di pari passo, maggior risorse affinché questo Ente torni ad essere protagonista.
Le Province sono comunque pronte a raccogliere le nuove sfide, a partire dalla transizione digitale e dalla sostenibilità per dare risposte concrete ai cittadini, per essere realmente le “Case dei Comuni”.
