Finita ieri la lunga campagna elettorale per le regionali, oggi si osserva il silenzio e, alle 16, si insediano i seggi.
Sono 3.527.187 gli elettori pugliesi chiamati alle urne domani e lunedì per eleggere il nuovo presidente della Regione e i 50 consiglieri regionali. Nelle 4.032 sezioni distribuite nelle sei circoscrizioni elettorali le urne saranno aperte dalle 7 alle 23 di domani, e dalle 7 alle 15 di lunedì. Subito dopo comincerà lo spoglio.
Quattro i candidati in campo: Antonio Decaro per il campo progressista, sostenuto da sei liste (PD, M5S, AVS, Per la Puglia, Decaro Presidente e Popolari con Decaro); Luigi Lobuono per il centrodestra, sostenuto da 5 cinque liste (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega con Udc e NPSI, Noi Moderati Civici per Lobuono e La Puglia con noi); Sabino Mangano, civico sostenuto dalla lista Alleanza civica per la Puglia; e Ada Donno, anche lei civica, sostenuta dalla lista Puglia Pacifista Popolare.
Il nemico da battere, anche questa volta, sarà l’astensionismo. Nelle ultime consultazioni regionali del settembre 2020, malgrado i timori post covid e in controtendenza con le precedenti consultazioni, la partecipazione fu in crescita e a votare andò il 56,43% degli elettori (contro i 51% delle regionali del 2015).
Particolarmente complessa la legge elettorale pugliese: alla coalizione vincente viene attribuito un premio di maggioranza che può portarla ad ottenere al massimo 29 dei 50 seggi. Anche con percentuali bassissime, la minoranza non potrà avere meno di
21 consiglieri. Per concorrere alla distribuzione dei seggi, le singole liste devono superare la soglia del 4% se sono in coalizione, e dell’8% se si presentano da sole. Uno sbarramento che in questa tornata rende molto complicato l’ingresso in Consiglio dei due candidati civici.