BRINDISI – Nel 2024 la provincia di Brindisi ha registrato circa 16.000 disoccupati, ma il dato più allarmante è il tasso di inattività che supera il 41%, con migliaia di giovani e donne fuori dal mercato del lavoro.
Il quadro emerso dal Rendiconto Sociale INPS 2024 e dai dati ISTAT fotografa una realtà complessa e fragile per il territorio brindisino. La disoccupazione resta elevata, con circa 16.000 persone in cerca di lavoro, ma la vera criticità è rappresentata dall’inattività: oltre quattro cittadini su dieci non partecipano al mercato del lavoro, un fenomeno che colpisce soprattutto le fasce giovanili e femminili.
Il rapporto tra pensionati e occupati evidenzia un ulteriore squilibrio: in provincia si contano 102.476 pensionati contro 129.000 lavoratori attivi, un divario che mette a rischio la sostenibilità sociale ed economica. A questo si aggiunge il calo demografico, con un saldo naturale negativo e una popolazione in diminuzione, fattori che aggravano le prospettive di sviluppo.
Il tasso di disoccupazione giovanile, secondo i dati nazionali ISTAT, si attesta intorno al 18-19%, ma nel Brindisino la situazione appare ancora più critica per la difficoltà di inserimento lavorativo e la carenza di opportunità qualificate. Le donne risultano penalizzate da un mercato del lavoro che offre poche occasioni di impiego stabile e da un sistema di welfare che fatica a sostenere la conciliazione tra vita familiare e professionale.
Le organizzazioni sindacali locali hanno richiamato l’attenzione delle istituzioni sulla necessità di interventi strutturali: politiche attive per l’occupazione, incentivi alle imprese che assumono giovani e donne, investimenti nella formazione e nell’innovazione. Senza un cambio di passo, il rischio è quello di un progressivo impoverimento del tessuto sociale ed economico, con conseguenze pesanti sulla coesione della comunità.
