Dalle prime ore del mattino lo stabilimento ex Ilva di Taranto è diventato il centro di una mobilitazione che coinvolge l’intero sistema siderurgico nazionale. Lo stallo delle trattative con il Governo, culminato nell’incontro di martedì a Palazzo Chigi, ha innescato una protesta che i sindacati definiscono inevitabile dopo la presentazione di un piano giudicato “di chiusura”. Da qui la decisione di avviare uno sciopero di 24 ore e di dare inizio a un’assemblea permanente.
Walter Baldacconi