Le ultime proiezioni risalgono ai primi di luglio. Poi un cartello con su scritto Guasto tecnico sul portone d’ingresso del cinema Teatro Italia di Gallipoli ha tenuto le luci spente. Ma oggi un messaggio asciutto apparso sul sito ufficiale sembra decretare la parola addio: «Abbiamo deciso di spegnere le luci del Cinema Teatro Italia di Gallipoli. Viridiana SRL – Il Gestore del cinema».
Facciamo un passo indietro. Il Cinema Teatro Italia fu inaugurato nel 1976 sul Corso Roma, con una superficie di circa 4.000 m² ed una capienza che – negli anni migliori – lo ha reso il più grande impianto della regione. Storicamente sotto la proprietà di Pasquale Petrucelli (e figlio Gianluigi), affrontò – come molti spazi di spettacolo – le difficoltà delle chiusure pandemiche nel 2020.
La gestione del teatro risulta oggi affidata alla Viridiana Cinematografica Srl, con sede legale a Bari, come si evince da una determinazione del Comune di Gallipoli che nel 2023 prende atto del “subingresso nella gestione” da parte di Viridiana in ragione di un contratto di locazione commerciale stipulato il 4 marzo 2023 con il sig. Petrucelli Gianluigi quale erede. La famiglia Petrucelli avrebbe continuato nella gestione in qualità di dipendenti della società barese. Cosa è accaduto poi a luglio? Sembrerebbe che tra la società e la famiglia salentina sia maturata una lite, nata da incomprensioni, che avrebbero portato al cambio di serratura e al non utilizzo dei locali. Che cosa accadrà ora? Quel cartello nei giorni scorsi è sparito, le porte restano sempre chiuse e nessuna locandina è affisa in bacheca. L’incertezza arriva in un momento particolare: il teatro ha in programma un paio di spettacoli già annunciati, un sipario che rischia di restare chiuso. Si tratta dello show di Mandrake in programma il 6 dicembre e il musical La bella e la bestia in programma il 20 dicembre.