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Tragedia di Castel d’Azzano, tra i feriti anche un carabiniere salentino: vivo per miracolo

 

È ricoverato in gravi condizioni ma fuori pericolo di vita il carabiniere salentino Alberto Mangia, 38 anni, originario di Nardò, rimasto ferito nell’esplosione avvenuta ieri a Castel d’Azzano (Verona).

L’esplosione, provocata dai fratelli Ramponi per opporsi allo sgombero del loro casolare, ha causato la morte di tre militari: Marco Piffari (56 anni, di Taranto), Valerio Daprà e Davide Bernardello.

Mangia, in servizio nella Compagnia di Padova, è riuscito a mettersi in salvo, riportando però gravi ustioni su tutto il corpo. Si trova in coma farmacologico all’ospedale Borgo Trento di Verona, dove è stato raggiunto dai familiari partiti da Nardò. La prognosi resta riservata.

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