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Le istituzioni in prima linea contro le feste danzanti abusive in mare

Si è svolta nella giornata odierna presso la Prefettura di Lecce una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze di Polizia finalizzata a definire comuni linee di intervento per la repressione dei fenomeni della c.d. “malamovida” in mare.
L’incontro, fortemente voluto dal Prefetto Natalino Manno, che ha visto la presenza dei vertici di Questura, Carabinieri, Guardia di Finanza e Capitaneria di Porto, trae origine da alcune segnalazioni riguardanti fenomeni spontanei di assembramenti di barche in zone di mare molto prospicienti la costa di Porto Cesareo, all’origine di episodi di disturbo all’ordine e alla quiete pubblica, oltre che determinanti situazioni di potenziale rischio per la sicurezza della navigazione.
Tali segnalazioni, pervenute anche dall’Amministrazione comunale, hanno portato nella decorsa stagione estiva a numerosi interventi della Guardia Costiera di Gallipoli e Porto Cesareo che, unitamente alle Forze di Polizia statali e della Polizia Locale, è più volte intervenuta a tutela del rispetto dei vigenti disciplinari della locale Area Marina protetta, per la tutela della sicurezza della navigazione, che hanno portato nella sola ultima quindicina di agosto all’elevazione di sanzioni amministrative per importi di oltre 10.000 €.
Purtroppo non sono mancati nel corso dei controlli fenomeni di resistenza alla forza pubblica con conseguente deferimento dei responsabili all’Autorità Giudiziaria.
Al termine dell’incontro, sono state definite azioni congiunte che verranno adottate nell’immediato, volte a prevenire il reiterarsi delle condotte; tra questi, in particolare, oltre una massiva presenza sul territorio delle Forze di Polizia con controlli interforze coordinati dalla Questura di Lecce, anche l’esecuzione di alcol test in mare e l’adozione di una specifica ordinanza da parte della Capitaneria di Porto di Gallipoli, volta al contenimento delle emissioni sonore a salvaguardia della sicurezza della navigazione.
Nello specifico, sarà vietato l’utilizzo, entro 500 metri dalla costa, di strumenti di amplificazione sonora a bordo di unità da diporto e di unità da traffico adibite al trasporto passeggeri e di quelle espletanti pesca turismo. Le infrazioni saranno punite, a seconda dei casi, con sanzioni amministrative pecuniarie che andranno da 276 a 6.197 euro.
Al contempo, sarà potenziata l’attività infoinvestigativa, anche sui social, per intercettare da subito eventuali comunicazioni inerenti all’organizzazione di eventi rientranti tra quelli vietati, cui seguiranno serrati servizi di controllo anche su terra.
Ciò, nell’ottica di tutelare l’ambiente marino e le bellezze naturalistiche del territorio, fortemente messi in pericolo da comportamenti incivili ed irrispettosi delle più elementari regole di comportamento civico, che sono notoriamente pericolosi anche per l’ordine e la sicurezza pubblica.

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