LECCE – Il direttore sportivo del Lecce, Stefano Trinchera, ospite a Piazza Giallorossa, ha commentato i primi due impegni in campionato:
«Siamo solo all’inizio. Abbiamo esordito a Genova, in un ambiente ostile e molto caldo, su un campo dove è difficile per chiunque fare punti. Nonostante ciò, abbiamo offerto una prestazione dignitosa e solida, con un impatto positivo: siamo riusciti a portare a casa un pareggio contro una diretta concorrente, in trasferta. Nella seconda gara abbiamo affrontato il Milan, che aveva grande voglia di riscatto: per un’ora abbiamo retto benissimo, poi purtroppo due errori individuali ci hanno complicato la vita».
Successivamente, rispondendo alle domande del pubblico che ha interagito da casa, Trinchera ha spiegato con chiarezza il motivo della scelta di non puntare più su Maleh e Rafia. Una decisione dettata dai numeri:
«Bisogna partire da un presupposto ben preciso: in organico abbiamo due giocatori considerati titolari dai nostri tecnici, Ramadani e Coulibaly, entrambi punti fermi anche nelle rispettive nazionali. È emersa però la necessità di inserire in rosa un centrocampista più offensivo, incisivo, capace anche di finalizzare, perché abbiamo bisogno dei gol dei nostri centrocampisti. Considerando questo aspetto, serviva un profilo con determinate caratteristiche.
Maleh è un giocatore validissimo per la Serie A: negli ultimi tre anni ha disputato 80 partite nella massima serie, di cui 56 con l’Empoli, dove lo scorso anno ha collezionato 34 presenze contribuendo alla salvezza della squadra. Nell’ultima stagione, però, è retrocesso. Maleh lo abbiamo scelto e voluto noi, ma se guardiamo i numeri, in 80 presenze negli ultimi tre campionati non ha mai segnato. Abbiamo quindi deciso di puntare su Sala e su Kaba, che consideriamo un giocatore ritrovato. Da qui è nata la scelta di escludere Maleh e Rafia dalla lista».
Infine, Trinchera ha parlato della prossima gara contro l’Atalanta:
«Quella di Bergamo è una trasferta insidiosa e difficilissima. L’Atalanta è una squadra che deve ancora trovare il giusto equilibrio con il nuovo allenatore, ma è destinata a recitare un ruolo da protagonista nella corsa alla Champions. Per noi sarà una partita proibitiva, ma ci prepareremo al meglio: in ogni campo dobbiamo lottare con tutte le nostre armi e tutte le nostre forze, cercando di uscire indenni anche da una sfida così impegnativa».