BARI – Uno stallo totale con una prospettiva: Antonio Decaro sembrerebbe intenzionato a sfilarsi definitivamente dalla partita delle Regionali. Pontieri e mediatori a lavoro in modo convulso dopo l’ennesimo scontro frontale tra Avs e Decaro che, pur con parole carine reciproche, hanno confermato le proprie posizioni: Vendola si candida. E, dall’altra parte, se così sarà, Decaro non ci sarà. E dunque, si diceva, i mediatori politici e non, sono a lavoro. Bocche cucite come mai prima d’ora a testimoniare di ore critiche e febbrili. A Bari come a Roma. Si tenta da un lato di convincere Decaro a mandare giù la candidatura di Vendola, dall’altro ad aprire uno spiraglio in Avs per togliere di mezzo l’ex governatore.
Difficile che qualcosa accada, per molti. Forse solo la reale possibilità che Decaro si sfili può portare Avs a rivalutare. Sebbene le ultime dichiarazioni di Bonelli, non vadano in questa direzione: le liste, ha ripetuto come un mantra, le decide Avs non Decaro. Che intanto resta a Bruxelles sino a sera.
E dunque sul palco della festa di Bisceglie è possibile che ci salga solo la segretaria Elly Schlein senza il candidato oppure che salgano insieme per annunciare che no, il candidato è cercare. E a quel punto, in molti, già intravedono la prossima grana per Schlein: l’apertura del congresso che potrebbe spodestarla per far posto a Decaro rimasto fuori dalla Regione.
Intanto dal fronte centrodestra si resta in attesa. Chi sarà il candidato del centrosinistra è un elemento da valutare con la stessa attenzione riservata al proprio. Perché nel caso Decaro si sfili, è il commento dei maggiorenti dei tre partiti, la partita è aperta. Intanto il leader di Forza Italia Tajani apre anche ad eventuali altri nomi oltre quelli di D’attis: “Valuteremo i migliori candidati possibili, che in Campania e Puglia credo siano civici di area. Se invece si punta su candidature di partito, in Puglia noi abbiamo l’ottimo nome di Mauro D’Attis”. Dunque ci sarebbe un’altra eventualità. Ma per i forzisti la lettura da dare a queste dichiarazioni è la seguente: nel caso in cui il tavolo nazionale decida che in Puglia il candidato debba essere di estrazione politica, allora Forza Italia metterà sul piatto il suo nome e dal quale non si prescinde. Se, invece, il tavolo nazionale dovesse scegliere un candidato di espressione apartitica, allora lo si troverà insieme.
