Con emozione e gratitudine il colonnello dei Carabinieri di Lecce ha salutato il Salento, prima di assumere un nuovo incarico a Roma. Nel suo discorso ha voluto sottolineare la complessità del territorio, vasto. Ma anche il flusso di denaro grazie al turismo può far emergere dinamiche criminali che rimangono latenti.
Il comandante ha ricordato i tre anni di attività tra indagini di rilievo e progetti di legalità nelle scuole e nei quartieri più difficili, grazie a una sinergia costante con le altre forze di polizia e la prefettura. Ma l’immagine più forte, quella che ha definito «il ricordo più bello», è legata a una ragazzina incontrata durante il percorso di educazione alla legalità.
Un simbolo, quello della rosa blu, che resterà sulla scrivania del colonnello come memoria di un impegno che va oltre la repressione dei reati: essere presenza viva, esempio e sostegno per le nuove generazioni.