MONTERONI- Per sfuggire alla convivenza aveva evaso gli arresti domiciliari, motivando di preferire il carcere alla vita con la compagna. Ebbene c’è un nuovo risvolto in questa vicenda che risale ad inizio agosto.
La Procura, dopo l’evasione, aveva immediatamente scarcerato il 43enne, mentre il giudice di Sorveglianza in via provvisoria gli aveva revocato i domiciliari. Dopo le memorie difensive depositate dall’avvocato Anna Pecora e le dichiarazioni spontanee rilasciate dal protagonista di questa storia, l’uomo è stato nuovamente ristretto in casa, complice la riappacificazione avvenuta con la compagna in sede di colloquio nella casa circondariale.
La pena a due anni e otto mesi inflitta a partire dal primo luglio, torna dunque a scontarla ai domiciliari.