LECCE – Dopo qualche giorno di pausa, il Lecce torna ad allenarsi all’Acaya, nei prossimi giorni invece si passerà al nuovo centro sportivo.
Calato il sipario sul ritiro estivo, il primo sotto la guida di Eusebio Di Francesco, si può iniziare a tracciare un primo bilancio è positivo. Il lavoro svolto in queste settimane è stato intenso, ricco di spunti e indicazioni importanti, tra quattro amichevoli e l’inizio di un processo di costruzione che è tutt’altro che concluso.
La società ha mostrato idee chiare, l’allenatore ha portato entusiasmo e identità, ma il Lecce è ancora un’opera in costruzione. Il potenziale c’è, così come le aree da migliorare.
Dal punto di vista tattico, le prime impronte del nuovo corso sono nitide. Di Francesco sta plasmando una squadra dinamica, aggressiva in fase di non possesso e votata alla verticalità. Ritmo alto e pressing sono parole chiave di questo inizio di stagione. Servirà, però, lavorare sull’equilibrio, soprattutto in mediana e sugli esterni, dove la squadra deve ancora trovare certezze.
Il ritorno di Kaba a centrocampo rappresenta una risorsa importante: fisicità, dinamismo e capacità di inserimento possono fare la differenza. Nessun dubbio invece su Coulibaly, tra i migliori della scorsa stagione e punto fermo del nuovo assetto.

L’addio di Baschirotto ha lasciato un vuoto, tecnico e carismatico, ma tra le note liete del ritiro c’è la crescita di Tiago Gabriel, centrale portoghese classe 2004, che ha saputo mettersi in mostra con personalità, ordine tattico e presenza fisica. Un talento da seguire, che ha iniziato col piede giusto questa nuova stagione.
Buoni segnali anche da Gaspar, Ndaba e dal giovane Camarda, autore di alcune prestazioni grintose che ne hanno messo in luce il carattere.
Ciò nonostante il Lecce, però, resta un cantiere aperto. L’organico è destinato a cambiare ancora: tra entrate e uscite, il lavoro di Corvino e Trinchera prosegue sotto traccia, con l’obiettivo di consegnare a Di Francesco una rosa completa, equilibrata e all’altezza della Serie A.
Il mercato è complicato per tutti, anche per le big, ma il Lecce vuole farsi trovare pronto. Per il quarto anno consecutivo in massima serie, il club di Via Colonnello Costadura punta a consolidarsi e continuare a scrivere la propria storia.
Le fondamenta sono solide. Ora serve rifinire ogni dettaglio, perché in un campionato come la Serie A, anche una piccola sbavatura può costare cara.
