Ha 57 anni Vincenzo e a Dillo a Telerama esprime tutto il suo rammarico per una tac che, dopo ben otto cicli di chemio successivi all’asportazione di un tumore al colon nel maggio dello scorso anno, sarebbe in grado di dirgli a che punto sia la sua strenua battaglia.
E invece dell’esame, prenotato a giugno in vista di una visita specialistica già fissata in ospedale a Tricase per il 28 agosto prossimo, Vincenzo non ha nessuna certezza. Nelle scorse ore, preoccupato, ha raggiunto il Centro Unico di Prenotazione al vecchio Fazzi. Qui gli è stato riferito che la lista d’attesa nella quale è registrato scade a breve: “torni la prossima settimana e vediamo se si può fare qualcosa”. Rassicurazione che a Vincenzo non può e non deve bastare.
“Nessuno, tantomeno un malato oncologico, dovrebbe restare appeso al filo della speranza – dice – Chiamarla sanità pubblica, in queste condizioni, è una beffa”.