BRINDISI – La città potrebbe presto assistere a una trasformazione significativa di uno dei suoi polmoni verdi più amati. L’intesa tra l’amministrazione comunale e l’Azienda Sanitaria Locale segna l’inizio di una sinergia istituzionale volta a valorizzare il parco non solo come luogo di svago, ma anche come risorsa sociale e ambientale. Il documento prevede interventi di manutenzione, sicurezza e apertura alle attività socio-sanitarie, con l’obiettivo di renderlo sempre più accessibile e funzionale.
A stimolare il dibattito è la proposta del consigliere comunale Roberto Quarta, che ha avanzato l’idea di abbattere i muri perimetrali del parco. Secondo Quarta, si tratterebbe di un gesto simbolico e pratico per “restituire il parco alla città”, superando una visione chiusa e separata dello spazio pubblico. Il suo intervento invita a ripensare l’urbanistica locale in chiave inclusiva, eliminando barriere architettoniche e sociali.
La proposta ha suscitato interesse. L’idea, che potrebbe rivoluzionare il modo in cui i cittadini vivono e percepiscono il Parco Cesare Braico, apre il dibattito su come ripensare lo spazio urbano a Brindisi. Si tratta di una visione che, se condivisa, potrebbe segnare un nuovo passo verso una città più aperta, partecipativa e attenta al benessere collettivo.
