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A 16anni ostaggio del fidanzato: minacce, foto hard e violenze. Indagato 18enne

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È accusato di violenza sessuale, violenza privata e atti persecutori un 18enne residente in un comune nel nord del leccese. L’indagine è partita dopo la denuncia sporta nei primi giorni di maggio da una ragazza di 16 anni, sua ex fidanzata, che ha raccontato agli agenti del Commissariato di Galatina mesi di presunte vessazioni psicologiche e fisiche. Secondo quanto messo a verbale, la giovane avrebbe conosciuto il ragazzo lo scorso febbraio in una discoteca del territorio. Da lì sarebbe nata una relazione sentimentale che, nel giro di poche settimane, avrebbe assunto contorni sempre più problematici: litigi frequenti, pressioni per ottenere foto intime, minacce di rottura, fino a episodi di presunta violenza.
Tra i fatti riportati nella denuncia, accompagnata da screenshot di messaggi whatsapp, figura anche una richiesta ritenuta particolarmente grave: nella notte tra il 9 e il 10 aprile, il 18enne avrebbe insistito affinché la ragazza intrattenesse un rapporto sessuale con un suo amico, in sua presenza. La minore si sarebbe rifiutata, ma nei giorni successivi avrebbe subito altre forme di aggressione, tra cui uno schiaffo in volto, minacce e l’esibizione di un’arma – risultata poi essere una pistola ad aria compressa – davanti ad altri ragazzi.
A fine aprile, la giovane avrebbe comunicato al fidanzato l’intenzione di interrompere la relazione. Ricevendo però un messaggio da un’utenza riconducibile a un parente del ragazzo, contenente minacce di “gravi conseguenze” nel caso avesse raccontato l’accaduto a qualcuno. Secondo quanto riferito, la ragazza non si sarebbe mai rivolta alle forze dell’ordine prima di allora per timore di ripercussioni anche nei confronti della famiglia.
L’indagato, difeso dall’avvocato Rocco Vincenti, è stato iscritto nel registro dalla sostituta procuratrice Erika Masetti. Su incarico della Procura è stato nominato un consulente tecnico, il dottor Silverio Greco, che dovrà analizzare telefoni cellulari e altri dispositivi sequestrati, alla ricerca di messaggi, video, audio e contenuti potenzialmente rilevanti.
Nel corso delle indagini è stata eseguita una perquisizione domiciliare a carico dell’indagato: nel corso dell’intervento, è stata sequestrata una pistola soft-air nera, priva di tappo rosso, compatibile con la descrizione fornita dalla presunta vittima.

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